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avv. Roberto Colantonio
Mar 23, 2018

I baci proibiti della Street art

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Nella notte di ieri sono stati affissi due poster con la tag dello Street artist italiano TVBOY (l'autore dei poster sul Papa).

Uno raffigura, con una citazione dei tempi della guerra fredda, Salvini e Di Maio che si baciano appassionatamente. L'altro Giorgia Meloni che tiene in braccio un bambino di colore.

 

Prontamente, nella mattinata di oggi, l'AMA ha cancellato entrambi i poster, con getti di acqua e raschietti.

Per il poster Salvini-Di Maio la rimozione è addirittura avvenuta in diretta tv durante la trasmissione de l'Aria che tira di Mirta Merlino.

La conduttrice e i suoi ospiti (il giornalista Padellaro e i politici Di Girolamano e Minzolini) hanno criticato la distruzione, rilevando che Roma è afflitta da problemi ben più gravi, a partire da quello delle buche stradali.

 

A mio parere, l'intervento dell'Amministrazione comunale di Roma non può giustificarsi con la normativa sul decoro urbano, infatti:

 

- si tratta di poster che non hanno deturpato i muri, che nelle immagini si presentano già degradati di loro. La rimozione, al contrario, è stata "violenta" e inesperta, come si vede nel filmato, intaccando anche parti dell'intonaco sottostante.

 

- a quanto sembra di poter capire, i poster sono stati realizzati su muri di condomini privati che, a quanto risulta, non hanno chiesto l'intervento di rimozione, peraltro realizzato a spese del pubblico. Uno spreco dei soldi dei contribuenti, dunque.

Il giudizio, tanto frettoloso quanto ingiusto, non tiene conto che negli ultimi anni si sta ragionando sulla Street art anche in funzione di recupero di aree degradate.

 

L'artista ha raggiunto quello che prevedibilmente era il suo scopo: veicolare il messaggio alla platea più vasta possibile, non solo a Roma, ma su tutto il territorio nazionale?

Il Comune ha agito come riteneva di dover agire.

Hanno avuto un ruolo attivo.

 

Ma i condomini?

Ignari della realizzazione delle opere, decisa uniltaralmente dall'artista, così come della decisione, unilaterale, del Comune di distruggerle.

In tutti e due i casi non sono stati consultati "a casa loro".

Come rilevavo nel mio saggio "La Street art è illegale?", Iemme edizioni, novembre 2017, i condomini potrebbero rivalersi contro la documentata distruzione da parte del Comune che ha creato loro un danno anche economico.

Non c'è dubbio infatti, come dimostrato dagli innumerevoli articoli apparsi a distanza di pocheore, quasi in simultanea, come sto scrivendo io adesso, e dall'attenzione dei media, tv comprese, che le due opere d'arte hanno creato subito interesse e curiosità nell'opinione pubblica e un sentimento di apprezzamento e quindi un valore che andava a beneficio dei due palazzi e dei proprietari dei vari appartamenti.

23.03.2018

Roberto Colantonio

 

Se ti interessa l'argomento, potresti leggere:

La Street art sotto vetro

https://www.contrattidartista.it/home/la-street-art-e-illegale/how-to-cook-a-banksy-an-original-neapolitan-recipe

 

E consultare la sezione Street art sul mio sito www.contrattidartista.it

 

Il sito dell'artista TVBOY http://www.tvboy.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

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    La Steet art ha molte valenze, l'abbiamo esaminato negli scorsi post: artistica, sociale, politica... e anche autocelebrativo del cd. Mondo di mezzo della malavita nostrana, come nell'episodio odierno dei murale si Tor Bella Monaca, con una somiglianza tra il boss ritratto e Don Pietro Savastano (o Maurizio Sarri, fate voi). Sul fatto quotidiano del 22.05.2018 a firma di Vincenzo Bisbiglia e Angela Gennaro. https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/22/roma-blitz-della-polizia-locale-cancellati-i-murales-dedicati-ai-boss-morti-sui-muri-di-tor-bella-monaca/4372699/ In Messico e SudAmerica la criminalità si autocelebra da anni non solo con murales, ma anche con canzoni, film, romanzi, etc. Dal Sertao brasiliano ai mariachi col sombrero.
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